Palermo (askanews) - E' stato assegnato al giornalista Corrado Formigli il XVIII Premio giornalistico Mario Francese, dedicato alla memoria del cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, ucciso nel 1979 a Palermo. Durante la cerimonia, organizzata dall'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Formigli ha ricordato il reportage girato a Kobane, la città siriana assediata dall'Isis, con cui il conduttore di Piazzapulita ha vinto riconoscimento.Formigli, ha ricordato anche le difficoltà per i giornalisti, un mestiere tutt'altro che morto ma anzi più vivo ed importante che mai."Esiste un modo di fare inchiesta che sta riaprendo gli su quello che c'è fuori dai confini nazionali, noi chi siamo occupati tanti di quello che sta accadendo in Medioriente e della guerra al terrorismo islamico, per questo è molto importante supportare il giornalismo di inchiesta soprattutto nei paesi dove è a rischio la libertà di informazione"Il Premio dedicato ai giovani giornalisti emergenti, è stato invece assegnato al siracusano Saul Caia, autore di video reportage sullo scempio ambientale di alcune aree della Sicilia.Tra i premiati anche Alfonso Giordano, presidente del maxiprocesso, del quale quest'anno ricorre il trentesimo anniversario, e Mario Lombardo, pubblicista, che allora fu giudice popolare. I protagonisti di allora sono stati ricordati anche dal giornalista Antonio Calabrò, autore del libro I mille morti di Palermo.