Roma, (askanews) - La Regione Siciliana dichiara guerra ai forestali stagionali che abbiano alle spalle precedenti penali gravi. Il governatore, Rosario Crocetta, ha fatto il punto sui provvedimenti adottati dopo un monitoraggio condotto dall'amministrazione, e realizzato incrociando i carichi pendenti e i casellari giudiziari dei 25mila addetti alla forestale."Quando un tribunale ha stabilito che ci sono delle persone condannate a interdizione perpetua dai pubblici uffici, la pubblica amministrazione non li può assumere, perché commette un reato. Le norme non nascono a caso. Ovviamente la tipologia dei reati di cui si sono macchiati, sono reati gravissimi, omicidi, estorsioni".Dalle analisi è emerso che sono 56 su 23mila i lavoratori che rischiano l'espulsione: quelli per reati di mafia legati al 416 bis sono 17: uno è a Caltanissetta, cinque a Enna, nove a Palermo e due a Trapani. Sono invece 39 i forestali con l'interdizione perpetua dai pubblici uffici."Noi non vogliamo fare di tutta l'erba un fascio e non vogliamo aprire uno scontro sociale forte - ha proseguito Crocetta -. Né intendiamo fare quest'azione nella pubblica amministrazione in Sicilia per risparmiare, ma per ristabilire criteri di giustizia. Chi non può lavorare con la pubblica amministrazione per sentenza, mafiosi e interdetti, non lavorerà. I soldi che risparmieremo andranno al fondo per l'inclusione sociale per i disoccupati".