Palermo (askanews) - L'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il ddl sull'acqua pubblica. Sì dunque ai nove Ambiti territoriali ottimali (Ato) che potranno assegnare la gestione del servizio idrico a una società pubblica, mista o a privati in caso di offerta vantaggiosa. Per il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta è la legge italiana più coerente con l'esito del referendum abrogativo sull'acqua."Questa legge doveva essere fatta prima, avrebbe evitato i privati che hanno depredato il popolo siciliano. Cominciamo daccapo, per costruire un modello che sia vicino ai cittadini".Tra i punti della riforma approvata da Sala d'Ercole vi è la garanzia di un quantitativo "minimo vitale" di 50 litri al giorno per i cittadini morosi e un fondo di sostegno per il pagamento delle bollette delle famiglie meno abbienti. Altra novità riguarda la tariffa scontata del 50% per l'acqua che non sarà impiegata per fini alimentari.