Palermo (askanews) - Un accordo strutturale in materia di entrate tra Stato e Regione Sicilia, dal valore complessivo di un miliardo e 685mila euro all'anno. Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta ha salutato con entusiasmo il via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge sugli enti locali.

"Sicuramente è una Sicilia nuova quella che viene fuori - ha spiegato Crocetta - una Sicilia che non è più la Regione sciupona, che spreca ma che si è resa credibile rispetto al Paese e che in 3 anni ha fatto tagli che non ha fatto nessun'altra Regione italiana e adesso è in condizione di far ripartire la macchina Sicilia, che riparte come una regione normale ed europea".

L'intesa "storica", attesa da oltre 50 anni, consentirà alla Sicilia di non vivere più di contributi statali, ma di entrate proprie, agendo sul rispetto del patto stabilità, ma in base al criterio dell'equilibrio tra entrate e uscite, cioè sul pareggio di bilancio.

Grazie all'accordo con lo Stato, la Sicilia avrà già per il 2016 circa 750 milioni di fondi in più che, ha spiegato Crocetta, serviranno per lo sviluppo, gli investimenti, il sostegno alle imprese e per politiche di inclusione sociale.

"Io mi ero dato il compito di risanare i conti, perché saremmo finiti in un disastro che avrebbe travolto tutta l'economia siciliana - ha precisato - e poi organizzare la crescita: abbiamo cominciato a utilizzare la spesa europea, adesso io vorrei che si facesse una legge a sostegno delle piccole e medie imprese che sono quelle che soffrono di più la crisi e soprattutto per i poveri, i giovani senza lavoro, dobbiamo aiutarli".

Impossibile, secondo il governatore, puntare a obiettivi diversi dal risanamento, in base alla situazione economica che la Sicilia stava attraversando negli ultimi anni. "Chi dice altro - ha detto - è falso e fa solo demagogia".