Il decollo dell' “Internet delle cose” può trasformarsi nell'Internet delle più gravi minacce informatiche? Il rischio esiste e a sottolinearlo nella conferenza sulla cybersecurity che si e' tenuta di recente a Okinawa è stato, tra gli altri, uno dei guru mondiali della sicurezza informatica, il russo Eugene Kaspersky, titolare della Kaspersky Lab (che si autodefinisce la maggiore societa' privata del mondo nel campo della sicurezza informatica).

Kaspersky si è dichiarato “paranoico” sulla sicurezza ma tutto sommato ottimista, specialmente per quanto riguarda i consumatori. Si è detto invece meno convinto che il mondo sia ben attrezzato nei confronti di rischi sistemici legati in particolare al cyberterrorismo.

La conferenza sulla sicurezza informatica è stata la prima organizzata in grande stile dal governo giapponese, molto preoccupato anche in vista delle G20 dell'anno prossimo di Ise-Shima e delle Olimpiadi 2020 di Tokyo. Il premier Shinzo Abe ha mandato un messaggio a un convegno in cui però non c'era nessuno dalla Cina. mentre a parlare diffusamente di Internet come il quinto campo delle guerre future - dopo terra, mare, aria e spazio - è stato l'ex ammiraglio americano Dennis Blair. Il cyberspazio, dunque, presenta sempre piu' rischi. Forse ancora di piu' per gli Stati che non per i consumatori.