Roma, (askanews) - C'è anche Edoardo Bennato, invitato probabilmente per il celebre pezzo "W la mamma" (1989), alla presentazione a Roma del libro della giornalista Myrta Merlino "Madri. Perchè saranno loro a cambiare il mondo" edito da Rizzoli. Ma la vera star della serata è Silvio Berlusconi, che raccontando aneddoti su mamma Rosa, a cui era legatissimo, si lascia andare a un dibattito di attualità politica a 360 gradi. Sulla sua famosa discesa in campo, ricorda..."Sua madre se ho capito bene si schierò per il no, non lo fare", dice la conduttrice di "Che aria che tira" su La7. "Era la più contraria, perché sapeva anche vedere il futuro, e mi disse 'te ne faranno di tutti i colori', spiega Berlusconi. "Poi è successo - comincia a raccontare - che abbiamo finito alle 3 di notte la riunione con i miei figli, mia madre, i miei amici, manager etc io mi sono recato a letto e non sono riuscito a prendere sonno e guardavo il soffitto perché tutti avevano espresso un parere assolutamente contrario".La madre tornò a Milano, ma poi si fece riaccompagnare ad Arcore nel cuore della notte per dire al figlio: "Sono tornata indietro per dirti che io e tuo padre non riconosceremmo in te l'uomo che abbiamo voluto educare, se tu sentendo così forte il dovere di farlo per il tuo paese non ti trovassi anche il coraggio di farlo. La abbracciai e il giorno dopo diedi le dimissioni da tutte le mie società del gruppo ed eccomi qui pieno di guai".Non poteva poi mancare una frecciatina alle toghe rosse: "Oggi il cancro peggiore della nostra democrazia è la magistratura italiana così combinata", ha concluso l'ex premier.