Milano (askanews) - Il Parlamento europeo ha dato il via libera a un piano per gestire l'elevato numero di migranti arrivato negli ultimi mesi che prevede la ricollocazione di 120mila persone in tutti gli Stati membri. Una soluzione a cui si oppongono Stati come Romania, Slovacchia, Repubblica ceca e Ungheria restii ad una gestione comune della questione come invece invocato dagli altri Stati, Italia in testa, come ribadito oggi da Renzi. "Quello che a noi interessa è che l'Europa tutta insieme gestisca la politica dell'immigrazione".E invece aumentano i muri e le restrizioni in vigore in alcuni Paesi, su tutti l'Ungheria dove la polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i migranti. Un atteggiamento con conseguenze catastrofiche, ha sottolineato Francois Dumont, direttore comunicazione di Medici senza frontiere (MSF) Italia."Le politiche europee restrittive, che chiudono le frontiere seza dare la possibilità di cercare protezione, stanno creando una crisi umanitaria". "Noi chiediamo ai governi europei di creare vie legali sicure per le persone che fuggono per trovare protezione e assistenza in Europa".Richieste a cui l'Europa nelle ultime settimane sta rispondendo in ordine sparso, alternando l'accoglienza ai gas lacrimogeni.