Roma, 27 gen. (askanews) - Nel corso di un evento solenne teso a celebrare il 70esimo anniversario dalla liberazione di Auschwitz, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha definito una "vergogna" che gli ebrei in Germania siano vittime di insulti, minacce o violenze. "E' una vergogna che la gente in Germania venga insultata, minacciata o attaccata, quando fanno in qualche modo capire di essere ebrei o quando parteggiano per lo Stato di Israele", ha dichiarato la leader tedesca.Alla commossa commemorazione a Berlino hanno preso parte sopravvissuti dell'ex campo di sterminio creato dai nazisti nel sud della Polonia. "I crimini contro l'umanità non potranno mai essere dimenticati. Abbiamo la continua responsabilità di trasmettere la conoscenza delle atrocità commesse nel passato e di manterne viva la memoria", ha sottolineato la cancelliera, secondo la quale il fatto che la polizia debba sorvegliare le sinagoghe o i centri ebraici è un'"onta" per il paese. Più di 100.000 ebrei hanno fatto della Germania la loro casa, ma non è senza motivo che alcuni di loro temono di essere insultati o aggrediti. (immagini Afp)