Amatrice (Rieti) (askanews) - Silenzio ed emozione di fronte ai cumuli di macerie, ma anche tante strette di mano e parole di conforto per far sentire alle popolazioni colpite dal sisma che lo Stato c'è. Il presidente Sergio Mattarella è giunto ad Amatrice per una visita sui luoghi del terremoto, nella zona rossa, e soprattutto ha voluto incontrare gli sfollati a cui ha assicurato la ricostruzione delle zone distrutte da subito.

"Siamo stati a salutare il presidente della Repubblica nel palazzetto dello sport, e ci ha detto che l'importante adesso è ricostruire il paese addirittura come era prima, anche se non è una cosa facile e che non ci sono parole per quello che è successo".

"l'importante è ricostruire, io gli ho detto: Presidente si ricordi che queste parole noi, anche tra 5 anni ce le ricorderemo. Lui ha risposto che non sarà facile, ma se già dice così è già finito tutto".

Accompagnato dal sindaco di Amatrice, dal presidente della Regione Lazio, dal vescovo di Rieti e dal capo della Protezione civile, Mattarella ha assistito alle spiegazioni sui danni subiti nelle zona.

Il capo dello stato ha anche voluto salutare e ringraziare i volontari e i soccorritori che stanno seguendo ora dopo ora la situazione per dare sostegno ai terremotati. Si é poi fermato davanti al parco giochi dove ha sede la scuola ristrutturata nel 2012 e al centro delle polemiche.