Milano, (askanews) - Sport e cucina del territorio. E' quello che è riuscito a coniugare la Garda cooking cup, in un soleggiato week end di settembre nel golfo di Salò. Mentre 15 imbarcazioni si sfidavano sul campo di regata, sotto coperta i cuochi preparavano piatti che ambivano al podio. Organizzata da PO Box Garda Lake, in collaborazione con il Comune e la Società Canottieri Garda Salò, la Garda Cooking Cup è una due giorni di spettacoli, cooking show e vela che anima tutto il territorio come ci spiega il sindaco, Giampiero Cipano: "La manifestazione è molto intrigante e molto compatibile col nostro territorio perchè parliamo di enogastronomia, ambiente, vela, acqua, lago e sport".

Oltre a cucina e vela c'è anche l'impegno sociale in questa manifestazione. Tra le barche in gara infatti c'era quella della Cooperativa Archè, di Trento, che dal 2005 promuove e sviluppa iniziative per favorire l'inclusione sociale delle persone disabili, o ancora la Cooperativa sociale Lesignola, di Reggio Emilia, una Onlus che gestisce una comunità educativa per minori con difficoltà familiari. Tutti coinvolti in una gara di 2 ore e mezza nella quale conta tanto l'abilità dei velisti quanto quella dei cuochi. Marco Maroni, vicepresidente della canottieri Garda Salò

"E' una manifestazione che prevede una parte velica sportiva con un percorso nel golfo di Salò; poi sulle barche sono imbarcati dei cuochi che si sfidano su un tema gastronomico. La classifica viene fatta sia sulla parte sportiva che sulla qualità dei piatti".

Se una giornata senza vento non è il massimo per una regata, anche cucinare sotto coperta per un cuoco non deve essere semplice. Come conferma Ivano Nicolodi cuoco dell'osteria Casa De Gentili di San Zeno:

"Innanzitutto gli spazi ridotti rispetto a una cucina non professionale e poi cosa non da poco il movimento di una barca che risente delle onde senza contare il dover cucinare in un ambiente abbastanza claustrofobico".

Una volta terminata la regata, per equipaggi e brigate è arrivato il momento del verdetto affidato a una giuria presieduta dallo chef stellato Davide Oldani. Oltre al piatto da loro ideato, i cuochi hanno dovuto cimentarsi con la realizzazione di un dessert partendo da un kit di prodotti Cameo.