Rio de Janeiro (TMNews) - In Brasile nell'estate 2013 le dure proteste di piazza svelarono il lato oscuro della stella del Sudamerica. Nel Paese dall'economia in piena crescita che si prepara ad essere al centro del mondo con il Mondiale di calcio e l'Olimpiade, l'assistenza sanitaria è allo sfascio. Solo un quarto della popolazione ha accesso a cure mediche adeguate, 3 famiglie su 4 non possono permettersi un'assicurazione sanitaria e devono affidarsi alla sanità pubblica, nota per la sua inefficienza. Fra loro la famiglia di Thais, 10 anni, in attesa di un rene nuovo."Mi sento malissimo, vorrei che i problemi di mia nipote finissero. Perché ci sono molte cose che vorrebbe fare, ma non può" racconta la nonna di Thais che tre volte alla settimana si sveglia all'alba per accompagnare la nipote nel lungo viaggio verso gli ospedali per la terapia sostitutiva in attesa del trapianto. Vengono mandate avanti e indietro, rimbalzano fra un medico e l'altro senza avere mai un dottore a cui fare riferimento. Il padre ha sporto denuncia ma non è ottimista sul futuro in un Paese in cui ci sono 13mila persone in attesa di un intervento chirurgico in un ospedale pubblico. Fra loro 730 bambini come Thais che dice di avere un sogno solo nella vita: fare un trapianto per tornare ad andare in bicicletta e a correre.(Immagini Afp)