Roma, (askanews) - "Il rapporto sulla classe dirigente, che è alla nona edizione, si interroga su questo: sulla partecipazione dei giovani. Non solo alla vita che per loro si svolge tra famiglia e scuola ma anche alla loro partecipazione alla vita democratica, per esempio al loro atteggiamento verso l'associazionismo". Lo ha dichiarato Luigi Serra, vice presidente esecutivo Luiss, alla presentazione a Roma della nona edizione del rapporto "Generare Classe Dirigente", realizzata da Fondirigenti e Luiss Guido Carli, che si focalizza sulla dimensione sociale delle giovani generazioni."Dalle analisi emerge che i giovani hanno questa propensione, che non va demonizzata ma assecondata, a una forte interrelazione virtuale, condotta per esempio attraverso i social network. Però pensiamo che sia necessario un loro forte impegno nel campo delle relazioni personali reali, che poi si sostanziano anche nell'associazionismo, nella rappresentanza e nella difesa degli interessi, nel volontariato, nelle altre forme in cui può esprimersi la loro personalità".Il ruolo dell'Università in questo, ha sottolineato Serra è fondamentale, "deve essere un po' il detonatore della loro personalità, deve aiutarli a far emergere i loro talenti, a diventare problem solver, quindi non tradursi in nozionismo ma far sì che ognuno possa esprimersi al meglio forte di una formazione di qualità per affrontare le sfide di un mercato sempre più globalizzato e impegnativo".