Belgrado (Tmnews) - Decine di migliaia di sfollati e almeno 36 morti in Serbia e in Bosnia, le due nazioni balcaniche colpite dalla peggiore alluvione degli ultimi 120 anni. Il bilancio delle vittime, che Belgrado non vuole rendere noto ufficialmente prima della fine delle operazioni di soccorso, è destinato ad aggravarsi. In Bosnia, nella sola città di Doboj, secondo il sindaco sono morte almeno venti persone. Le altre zone più colpite sono Samac e Bjielina, aree interamente sommerse dalle acque, da cui sono state evacuate circa diecimila persone.Centinaia di persone rimangono in attesa di soccorsi, che giungono soprattutto da mezzi, elicotteri e gommoni inviati dalle vicine Slovenia e Croazia. Anche i borghi vicino a Zenica, hanno raccontato alcuni sfollati nelle scuole e nelle caserme, sono stati devastati dagli smottamenti del terreno. In Serbia sono stati evacuati diversi paesi, in particolare Obrenovac, vicino Belgrado.La situazione resta critica lungo il fiume Sava, che attraversa la Serbia a est di Belgrado, dove si immette nel Danubio. Nei due Stati, oltre centomila cittadini rimangono senza elettricità.Alle squadre di soccorso e all'esercito si sono uniti migliaia di volontari che hanno risposto agli appelli lanciati sui social network per aiutare a rinforzare gli argini. Sul posto, dopo la richiesta ufficiale di aiuto lanciata delle autorità, sono giunte squadre della protezione civile inviate da alcuni Paesi europei e dalla Russia.(Immagini Afp)