Roma - (askanews) - Oltre un miliardo e 600 milioni di euro. A tanto ammontano i beni che la Direzione investigativa antimafia di Palermo ha sequestrato ai fratelli Virga, imprenditori del settore calcestruzzo originari di Marineo, in provincia di Palermo. I Virga sarebbero legati al mandamento mafioso di Corleone, ma in passato, secondo la Dia, avrebbero cercato di nascondere le loro attività illecite collaborando con l'associazione antiracket Addiopizzo, denunciando diversi tentativi di estorsione ai loro danni e costituendosi parte civile nei processi.Il generale Adelmo Lusi, vicedirettore operativo della Dia, su Addiopizzo:"E' un istituto che potrebbe anche favorire intenzioni illecite ma è positivo perché consente a persone che si vogliono spogliare dei loro beni, anche magari per conflitto d'interessi, potrebbe però essere uno strumento valido per sottrarsi alle indagini e agli approfondimenti investigativi".Da Addiopizzo hanno inoltre chiarito che da anni si era deciso di non includere più le imprese del gruppo Virga nell'associazione.Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Palermo - sezione misure di prevenzione, scaturisce da una proposta d'iniziativa del direttore della Dia. Il colonnello Riccardo Sciuto, capo della Dia di Palermo."Siamo arrivati a bloccare questi beni, questo patrimonio, questa famiglia e questo sistema di spartizione".