Roma, (askanews) - Cinquantadue tonnellate di sigarette con false indicazioni sull origine e sulla qualità, stivate in un container proveniente dagli Emirati Arabi Uniti. La Guardia di finanza di Reggio Calabria, insieme ai funzionari dell agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro, ha sequestrato il carico sospettoal porto di Gioia Tauro.Sigarette di vari marchi non censiti, destinate formalmente in Montenegro ma, presumibilmente, pronte a essere vendute anche in Italia, e in grande quantità, se si considera che i pacchetti messi in fila, costituirebbero una striscia lunga circa 220 km.L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito di sequestrare la merce sospetta. Queste sigarette non sono sottoposte ai rigidi standard di sicurezza europei e possono, potenzialmente, contenere materiali scadenti ovvero cancerogeni con chiare implicazioni per la salute. Frequenti i casi, in contesti del genere, fa sapere la finanza, di rinvenimento, nell impasto finale della sigaretta, di livelli di nicotina, catrame, monossido di carbonio, piombo, cadmio e arsenico molto più alti rispetto a quelli presenti nelle sigarette prodotte con criteri europei.