Oslo (askanews) - La Norvegia valuterà se fare ricorso contro la sentenza che ha dato ragione ad Anders Breivik, colpevole della strage di Ut ya del 2011, stabilendo che il governo ha violato i suoi diritti umani per averlo tenuto in isolamento in questi 5 anni. Un verdetto che ha scatenato molte polemiche, Breivik è in carcere con l'accusa di avere ucciso 77 persone, tra cui molti giovani."In generale siamo molto sorpresi e in disaccordo col verdetto contro di noi - ha detto il procuratore Marius Emberland, che rappresenta lo Stato norvegese - Noi discuteremo del verdetto col nostro cliente, cosa che non abbiamo ancora fatto, e avremo una risposta il prima possibile". Una risposta che potrebbe essere un ricorso.Breivik aveva fatto causa allo Stato denunciando le condizioni di detenzione, lamentandosi di dettagli come la qualità del cibo o il caffè freddo. Il governo si era difeso ribadendo la pericolosità dell'individuo e sottolineando gli agi a disposizione nella sua cella, tv, libri, una console per i videogiochi. Il giudice ha però stabilito che le sue condizioni di detenzione sono da considerarsi "inumane", mentre ha respinto la richiesta di Breivik che non gli venisse controllata la posta.