Torino, 10 nov. (askanews) - La Guardia di finanza di Torino ha eseguito 14 misure cautelari interdittive nei confronti di ex amministratori e sindaci di Seat Pagine Gialle. Secondo le indagini sono ritenuti responsabili del dissesto finanziario dello storico gruppo torinese. Gli indagati per bancarotta fraudolenta in tutto sono 16.Secondo gli inquirenti sono stati distratti dalle casse della società tra il 2003 e il 2004 oltre 3 miliardi e mezzo di euro, in parte finiti a fondi lussemburghesi di private equity riconducibili anche agli indagati. L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Torino Vittorio Nessi e dal sostituto procuratore Valerio Longi, ricostruisce i passaggi che hanno portato i fondi ad acquisire nel 2003 il pieno controllo della Seat Pagine Gialle s.p.a. Questi avrebbero beneficiato della distribuzione di un maxi dividendo finanziato con un operazione tutta a debito verso Seat Pagine Gialle s.p.a.Negli anni successivi la storica azienda torinese non è riuscita a sostenere il peso di tale indebitamento, essendo così ammessa al concordato preventivo nel 2013.