Roma (askanews) - Con 159 voti a favore il governo ha incassato, nell'aula del Senato, la fiducia sul maxi emendamento che contiene la riforma della scuola. I voti contrari sono stati 112, nessun astenuto. I presenti erano 273 e i votanti 271.La votazione a palazzo Madama è stata piuttosto turbolenta. Caratterizzata da fischi e urla non solo nel momento in cui il presidente del Senato Pietro Grasso ha annunciato l'esito del voto ma anche durante la discussione, con gli esponenti della Lega che hanno esposto cartelli provocatori e con cori da stadio durante la chiama dei singoli senatori.Dieci i punti cruciali della riforma che prevede tra, l'altro, circa 107 mila assunzioni di precari, premi per i 'prof' meritevoli, nuovi poteri del preside che può chiamare 'direttamente' i docenti a insegnare nella propria scuola, school bonus e carta dello studente. Ora la parola passa alla Camera, dove il Ddl è già stato calendarizzato per il 7 luglio.