Roma (askanews) - Luci nel regime fascista, questa frase dell'onorevole Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d'Italia, ha suscitato un vero e proprio vespaio alla Camera dei Deputati, durante la discussione sul ddl Scuola a proposito della norma che secondo M5s, Sel e Fratelli d'Italia, prevederebbe una "chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico". I deputati del M5S hanno accusato il Pd di essere un "partito fascista", e La Russa a quel punto si è sentito chiamato in causa."Ho sentito riecheggiare in quest'aula la domanda: ma il Pd è fascista? Voglio tranquillizzare, sono un esperto non lo è, non lo è", ha detto.La difesa di Mussolini nell'emiciclo da parte di La Russa ha provocato la reazione indignata del presidente dei deputati Sel, Arturo Scotto."Ho ascoltato frasi molto gravi - ha detto - chiedo che venga richiamato l'onorevole La Russa perché non si può dire in quest'aula che ci sono state delle luci durante il regime fascista, è molto grave"."Rispetto l'opinione di Scotto - ha spiegato dal canto suo il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti - ma rispetto anche l'opinione di La Russa e non ci sono ragioni per censurarlo". Le frasi di La Russa, però, non hanno lasciato indifferente il resto del Pd. "Dal 1940 al 1945 - ha detto per esempio Gianni Cuperlo - 440mila italiani sono morti. In quel regime non ci furono ombre ma solo buio, non dovremmo rinunciare a ricordarlo in quest'aula".