Roma (askanews) - La scuola cambia: la rivoluzione nel mondo dell'istruzione arriva con il via libera del Consiglio dei ministri al disegno di legge fortemente voluto da Matteo Renzi. La riforma si articola in 10 punti. Classi pollaio e supplenti, secondo il governo, saranno solo un ricordo. Parola del presidente del Consiglio."La buona scuola mette al centro lo studente e i suoi sogni di essere anzitutto un cittadino. Parliamo di cittadini da offrire alla comunità. La scuola educa e forma cittadini".Tra le maggiori novità, la possibilità per i presidi di scegliere i nuovi insegnanti da inserire in organico."Il preside sceglierà gli insegnanti dentro un albo, là dove c'è spazio che si libera. Il preside sceglie dentro l'albo dei docenti e individua la persona più adatta senza automatismi, scegliendo tra i curriculum, che saranno trasparenti".Si assumeranno i 100 mila precari al termine di un percorso, ma esaurite le graduatorie, punto: si fanno i concorsi, chi li vince entra, chi li perde sta a casa."Abbiamo scelto di mantenere gli scatti di anzianità per i professori, ma con una cifra aggiuntiva sul merito. Ha proseguito Renzi. Inoltre è previsto un bonus di 500 euro per ogni professore da spendere per attività culturali.Nella riforma della scuola è rafforzato l'insegnamento di "musica, arte, lingue, educazione motoria".