Roma, (askanews) - "Se il governo non deciderà di riaprire le trattative per un giusto riconoscimento sul piano normativo e retributivo, noi inizieremo una sequela di azioni sindacali protestative che potrebbero condurre anche al blocco degli uffici e alle dimissioni in bianco". Lo annuncia il presidente Anquap Giorgio Germani, a margine della "assemblea/manifestazione" che si è svolta a Roma in merito alla ipotesi di contratto collettivo del Comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2016/2018.

Il presidente Germani esclude però l'ipotesi dello sciopero. "Non vogliamo regalare soldi a questo Stato, perché già ce ne ha sottratti troppi. Sarebbe una cortesia che non vogliamo riconoscere a chi governa il paese, a chi lo rappresenta sul piano sindacale, ma anche a tanta parte di burocrazie ministeriale misogine".