Roma, (askanews) - "Il ddl povertà, in una fase di crisi così acuta, è soltanto un palliativo": a lanciare l'accusa è stato il presidente dei deputati di Sinistra italiana, Arturo Scotto. "I poveri - ha sottolineato - raddoppiano rispetto al 2011, cresce la povertà minorile, occorrerebbe una misura drastica di riduzione della povertà. Per farlo la strada del redito minimo garantito è la strada più europea e più giusta".

"Un miliardo di euro - ha detto ancora Scotto criticando il provvedimento del Governo Renzi - significa coprire una fascia di un milione e mezzo di persone che in realtà riceverà ogni mese appena 56 euro. Occorre invece garantire un reddito di dignità che consenta a tutti di uscire dalla povertà".