Milano (Askanews) - Il sudafricano Paul Morris aveva appena venti anni quando finì a combattere in Angola. L'esercito di Pretoria supportava i ribelli nella guerra civile che ha lacerato il Paese africano fino al 2002. Venticinque anni più tardi è tornato in Angola. Questa volta per sua volontà e usando come mezzo una semplice bicicletta."Ho intrapreso questo viaggio per vedere il paese in tempi di pace. Avevo solo ricordi di guerra. La parola Angola mi ha sempre evocato tenebre, paura, incubi. A 45 anni Morris ha percorso in bici 1500 chilometri, dormendo in villaggi sperduti o per strada, dal sud dell'Angola fino al nord della Namibia dove si trovava la sua base militare. Nel 1987 per tre mesi è stato in prima linea come addetto al mortaio. Uccideva senza vedere le vittime. Un incubo che ha portato con sé per venticinque anni."Questo viaggio è stato un percorso di guarigione per cicatrizzare le ferite - ha raccontato - ho incontrato persone incredibili, ex nemici, per i quali era altrettanto importante un confronto". Il pellegrinaggio in bici di Morris è diventato un libro: la cronaca di un viaggio che ha riconciliato l'uomo adulto con il giovane soldato.