Milano (askanews) - Una maxi frode fiscale di oltre 70 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Milano con l'operazione denominata "Schermo piatto": 19 le persone arrestate sul territorio italiano ed estero fra cui un cittadino bulgaro e un italiano residente a Montecarlo. Sequestrati beni e denaro per 12 milioni di euro. Indagini svolte anche in Bulgaria, Croazia, Principato di Monaco, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Spagna e SvizzeraLe persone coinvolte nelle indagini, raggiunte da avviso di garanzia e accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari transnazionali, sono complessivamente 27. In base alle indagini dei finanzieri di Seregno (Mi) sarebbe emerso che gli indagati riuscivano a commercializzare televisori (da cui il nome dell'operazione) e altri prodotti elettronici sul mercato della grande distribuzione, a prezzi "stracciati", sfruttando il vantaggio economico derivante dal mancato pagamento delle tasse. Una frode che stava creando grossi danni sia alle casse dello Stato, sia alle imprese oneste che non erano in grado di vendere gli stessi prodotti a prezzi così concorrenziali.Complesso e articolato il sistema messo a punto dai criminali per vendere la merce, attraverso una serie di passaggi e cessioni tra aziende, spesso solo fittizie, fino agli scaffali della grande distribuzioni e a prezzi imbattibili.Per circa un anno i finanzieri della Guardia di finanza di Seregno e la Procura di Monza hanno seguito le mosse degli indagati, individuando le società coinvolte. Le province interessate sono: Alessandria, Como, Frosinone, Latina, Milano, Monza e Brianza, Salerno, Roma, Verona e Viterbo.