Roma, (askanews) - Volano sedie, la polizia carica, spintoni, scontri, manganellate. Una scena ad alta tensione a Nord di Roma, in zona Casale San Nicola, tra la Braccianese e La Storta, dove questa mattina erano iniziate le operazioni di trasferimento di un centinaio di profughi che hanno acquisito il diritto all'assistenza nella struttura individuata proprio a Casale di San Nicola, l'ex scuola Socrate, ritenuta idonea ad accoglierli.Scortato dalla polizia e arrivato nei pressi dalla struttura, il convoglio è stato bloccato da membri del comitato di quartiere, spalleggiati da elementi esterni. Sul posto infatti, da circa tre mesi c'è un presidio di Casapound 24 ore su 24, che vuole impedire che l'ex scuola venga utilizzata come centro d'accoglienza e ha messo in atto un vero e proprio blocco fisico.La situazione è degenerata e si è arrivati allo scontro con cariche di alleggerimento della polizia in tenuta anti-sommossa. Diversi gli agenti rimasti feriti, due persone arrestate. Tornata la calma, i profughi sono stati trasferiti all'interno della struttura, sorvegliati a distanza dagli agenti."Casale San Nicola deve rimanere agli italiani. La difenderemo fino all'ultimo" ha spiegato Casapound.Uno dei residenti della zona: "Ci sono le caserme vuote, se c'è un'emergenza". "Dove io ho fatto il militare si possono ospitare comode 4000 persone".Solidarietà ai profughi e agli agenti da parte del Campidoglio. Il presidente del XIV municipio, Valerio Barletta, ha lamentato che la situazione è stata "strumentalizzata politicamente" ricordando che lo Stato ha il dovere di difendere i più deboli, sempre e comunque.