Kiev (askanews) - È di un morto e 122 feriti il bilancio definitivo degli scontri che si sono verificati lunedì 31 agosto davanti al parlamento di Kiev, in Ucraina. A fronteggiarsi polizia e manifestanti nazionalisti. Motivo del contendere: il voto favorevole dei deputati ucraini ad un progetto di legge che concede una maggiore autonomia all'Est ribelle filo-russo.I nazionalisti appartenevano per lo più al partito di estrema destra Svoboda, contrari all'adozione del progetto.Secondo il ministro dell'Interno, Arsen Avakovu la vittima è un agente di 25 anni è deceduto in ospedale sul tavolo operatorio dopo essere stato colpito al petto da un proiettile.Il titolare del dicastero dell'Interno ha accusato i membri di Svoboda di aver lanciato "svariati congegni esplosivi" sulle forze dell'ordine. Un ordigno in particolare lanciato dalla folla di centinaia di manifestanti è caduto davanti all'ingresso principale della Rada (parlamento di Kiev), facendo una ventinadi feriti, quasi tutti membri delle forze dell'ordine che erano a guardia del Parlamento."La persona che ha lanciato la granata è stata arrestata" - ha detto Avakovu - tra i feriti ci sono anche numerosi giornalisti di Tv internazionali".Le violenze sono scoppiate poco dopo l'approvazione in prima lettura da parte dei deputati del progetto di riforma che concede più autonomia all'Est separatista russofono, teatro da oltre un anno di una guerra costata quasi 7.000 morti.(Immagini AFp)