Milano (askanews) - Si è concluso alle 15 lo sciopero del trasporto pubblico a Milano, indetto dalla Confederazione Unitaria di Base Trasporti (Cub Trasporti). Una agitazione che ha bloccato le line della metropolitana dalle 8,45 alle 15 e anche in superficie i mezzi si sono mossi a singhiozzo, lasciando spesso i passeggeri in attesa alle fermate per lunghi minuti, salvo poi veder passare un tram con la dicitura "Fuori servizio". La conseguenza è stato, come prevedibile, un aumento del traffico di auto private, complice anche la sospensione dell'Area C in centro. Dalle 15 è ripreso gradualmente il transito dei convogli della metropolitana, ma le ore di sciopero hanno visto una sorta di paralisi della città, con non pochi momenti di caos e disagio per i milanesi e i turisti.Nelle strade di Milano, a tre giorni dal via di Expo si sono visti anche molti più pedoni, alcuni spaesati per la chiusura delle linee, altri più propensi a sfruttare la passeggiata come occasione per godersi la città. Contestualmente però si sono viste anche lunghe file alle fermate dei taxi, con le auto pubbliche in alcuni casi letteralmente prese d'assalto.Inevitabile che la notizia dello sciopero faccia sollevare un campanello d'allarme in vista dei sei mesi di Expo, e il commissario Giuseppe Sala, proprio nel giorno della presentazione della Carta di Milano, ha espresso molta amarezza per quanto accaduto.