Milano (askanews) - Oltre 50 manifestazioni in tutta Italia, 40mila persone in piazzaa Roma, 50mila a Napoli, 70mila a Torino e un'adesione al 70%. Sono i numeri che raccontano la giornata di sciopero generale organizzata da Cgil, Uil e Ugl contro le politiche economiche egli interventi sul tema dell'occupazione del governo Renzi. Una giornata di protesta segnata da momenti di tensione in alcuni cortei, in particolare a Milano dove ci sono stati scontri frastudenti e polizia e a Torino, fra agenti e autonomi che si sono staccati dalla manifestazione principale, il corteo a cui ha preso parte anche il segretario della Cgil Susanna Camusso."In un paese normale si ascoltano i lavoratori sta al governo decidere se vuole essere un paese normale o se pensa che deve continuare lo scontro".Secondo il segretario Fiom-Cgil Maurizio Landini da Genova l'adesione allo sciopero è un messaggio chiaro al governo. "Questo governo non ha il consenso del Paese - hadetto - deve rendersi conto che se vuole davvero cambiare il Paese deve farlo assieme a chi lavora, a chi paga le tasse e ai sindacati che hanno dimostrato di avere più consenso del governo"Da Roma Carmelo Barbagallo, segretario Uil, si è rivolto direttamente al premier Renzi. "Faremo la nuova resistenza, Renzi ci stupisca e ci convochi"Sulla protesta dei sindacati è intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha invitato al "rispetto reciproco" per evitare che si "vada a un'esasperazione" che "non fa bene al Paese".