Bogota (TMNews) - Le atmosfere richiamano le lezioni di don Juan a Carlos Castaneda, lo scrittore peruviano naturalizzato statunitense che descrisse in libri che ebbero folgorante successo l'antica stregoneria messicana. Nuovi mondi, aperture di coscienza, vibrazioni cosmiche, stati di coscienza alterati indotti dalla mescalina, non manca nulla nella panoplia dello sciamanesimo sradicato che fa colpo sugli occidentali.Questa volta il posto del peyote come apripista per entronauti in cerca di aiutino lo tiene lo yage, bevanda allucinogena parte di rituali indigeni delle regioni amazzoniche e andine.La febbre del sabato sera a Bogota non corre sui ritmi dello musica disco. Una trentina di persone partecipano a un rituale indigeno che sta acquistando sempre più popolarità in Colombia, attirando turisti da tutto il mondo."Sono messicano, racconta un adepto, e sono venuto qui per bere lo yage. Perché così mi sento attraversare da vibrazioni positive e mi ricarico di energia".Si tratta di un decotto di due piante, ayahuasca e chacruna, e contiene un principio allucinogeno presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani. All'inizio produce conati di vomito in quanto indigeribile. Ma subito dopo cominciano le visioni, come spiega il curandero Juan Martin Jamioy."Si tratta di una psicologia spirituale che ti parla direttamente spiegandoti la verità e quello che devi fare per cambiare la tua vita".Ma come tutte le "vie della mano sinistra", i pericoli non mancano. In aprile un ragazzo britannico è morto."Ci sono stati casi drammatici, ricorda Fabian Sanabria, direttore dell'Istituto colombiano di antropologia, in cui ciarlatani si sono spacciati per sciamani o guaritori e si sono sono registrati decessi dopo l'ingestione irresponsabile di yage".Don Juan scuote, lentamente, la testa...(Immagini Afp)