Roma, (askanews) - La conferenza stampa di Brice Robin, il procuratore della Repubblica di Marsiglia, racconta la tragica dinamica dello schianto dell'Airbus 320, con la responsabilità sempre più probabile del copilota, il ventottenne tedesco Andreas Lubitz, nella morte delle 150 persone a bordo. Un suicidio, o meglio un suicidio con strage. "Attualmente niente permette di pensare a un attentato terroristico" ha detto Robin. "In genere ci si suicida da soli, non con 150 persone di cui si è responsabili, per questo non ho usato la parola 'suicidio'. Si sente il comandante chiedere al copilota di prendere i comandi, il suono di un sedile che arretra e di una porta che si chiude. Forse si è alzato per andare in bagno. Poi ha bussato per farsi sentire, senza risposta. Si sente un respiro umano nel cockpit, fino all'impatto finale. L'interpretazione più plausibile è che il copilota volontariamente non abbia aperto la porta al comandante. Ha azionato il bottone per la discesa per un motivo che ignoriamo, ma con il desiderio di distruggere l'aereo. Credo che le vittime abbiano capito solo all'ultimo, perché si sentono gridare solo subito prima dell'impatto".