Milano (askanews) - "Non manterrò più segreti né avrò più problemi a sollevarescandali. Neppure la morte fermerà questa valanga, ormai non si torna più indietro". Parola di Jack Warner, ex vice-presidente della Fifa, arrestato a Trinidad e poi rilasciato su cauzione. L'ex manager dice di temere per la propria vita e attacca Blatter: "Lui lo sa perché è caduto, e anch'io".La polemica, intanto, esplode anche in Australia dove sono state aperte indagini su possibili irregolarità della candidatura ad ospitare la Coppa del Mondo di calcio del 2022. Nel mirino degli inquirenti una presunta tangente da 350mila euro intascata proprio da Warner per promuovere la candidatura australiana per il Mondiale 2022, andato però poi al Qatar.L'inchiesta inoltre, tocca anche il mondiale di Francia. L'ex top manager della Fifa, l'americano Chuck Blazer, infatti, ha riconosciuto di aver accettato tangenti per l'assegnazione dei Mondiali del Sudafrica del 2010 ma anche per quelli in Francia nel 1998.In questa tempesta ha provato a tenere la rotta, ma alla fine non ce l'ha fatta, il presidente della Fifa, Joseph Blatter che, a pochi giorni dalla sua rielezione, ha dovuto rassegnare le dimissioni dopo la notizia di un suo coinvolgimento diretto nelle indagini dell'Fbi statunitense.Il successore verrà scelto con un congresso straordinario, probabilmente a fine 2015 ma è già aperto il toto-nomine: in pole position il principe Ali Bin Al Hussein, giordano di 39 anni, figlio del re Husayn e candidato anti-Blatter all'ultimo congresso di Zurigo. Potenzialmente in lizza anche Michel Platini, numero uno della Uefa, il brasiliano Zico, il francese David Ginola e l'italo-svizzero Domenico Scala, cinquantenne attuale presidente ad interim della Fifa.(Immagini Afp)