Madrid, (TMNews) - "Ho sbagliato a fidarmi di una persona inadeguata, ho commesso l'errore di credere in qualcuno che non era innocente, ma non quello di coprire un presunto colpevole". Il premier spagnolo Mariano Rajoy ammette davanti al Parlamento di aver commesso degli errori nel caso Barcenas, lo scandalo dei finanziamenti illegali al Partido Popular nel quale è coinvolto in prima persona. La persona nella quale ha avuto fiducia, a suo dire sbagliando, è l'ex tesoriere del partito, Luis Barcenas, arrestato il 27 giugno scorso."Nel Partito popolare non c'è mai stata una doppia contabilità nè si nascondono reati, sono stati pagati dei soldi, remunerazioni supplementari per questioni di carica, questo sì". Rajoy ha confermato che il Ppe ha versato somme extra ad alcuni dei propri dirigenti, ma che corrispondevano a del "lavoro eseguito" e le somme sono state incluse nella contabilità."Lei sta provocando un danno alla Spagna: per questo, signor Rajoy, le chiedo di andarsene, le chiedo un atto di generosità per il Paese" ha detto nel suo intervento il segretario del partito socialista Alfredo Rubalcaba. Ma Rajoy respinge l'ipotesi di dimissioni o di elezioni anticipate: "Nulla che sia legato a questa vicenda mi impedisce o impedirà di governare" ha concluso. Secondo quanto calcolato dal quotidiano "El Mundo" negli ultimi vent'anni Barcenas avrebbe versato a Rajoy oltre 340mila euro. Dallo scoppio dello scandalo il premier, che nel febbraio scorso aveva negato di aver ricevuto finanziamenti in nero, si era sempre rifiutato di riferire in aula.(immagini Afp)