Roma, (askanews) - Sarajevo si prepara ad accogliere Papa Francesco. La città è tappezzata di cartelloni e striscioni con il volto di Bergoglio che ricordano l'appuntamento a tutti i fedeli cattolici in questo paese a maggioranza musulmana e si lavora per montare il palco e le strutture nello stadio per accoglierli durante la messa.Si attendono oltre 100mila persone in città, 65mila solo nello stadio, e le autorità hanno previsto ingenti misure di sicurezza e oltre 5000 agenti.Si teme il gesto di qualche estremista. La visita del Pontefice arriva infatti proprio a un mese dall'attacco contro una stazione di polizia nel Nordest della Bosnia a opera di un presunto islamista in cui è rimasto ucciso un poliziotto e ci sono stati alcuni feriti. Ma gli incidenti non hanno mai messo in dubbio la visita del Papa e il portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi ha escluso preoccupazioni o minacce particolari.Papa Francesco porterà a Sarajevo un messaggio di pace e riconciliazione per il futuro del Paese 20 anni dopo gli accordi di pace e la fine della guerra. Parlerà di pace e dialogo alla molteplicità religiosa e etnica che per anni ha fatto fatica a convivere. Incontrerà rappresentanti della chiesa cattolica, ortodossa, musulmani e alcuni rappresentanti della comunità ebraica. Il suo viaggio arriva dopo quello di Giovanni Paolo II nel 1997. Resta ancora solo un'incertezza: se Bergoglio nei suoi discorsi farà qualche riferimento alle apparizioni di Maria a Medjugorje, che secondo i veggenti avvengono da 34 anni.(Immagini Afp)