Santiago di Compostela (TMNews) - La tragedia dell'incidente ferroviario continua a colpire profondamente Santiago di Compostela: la città di San Giacomo si stringe intorno alle vittime e ai feriti dello schianto con veglie e preghiere.I pellegrini si aggirano per la celebre piazza della cattedrale in silenzio, e la gioia per avere raggiunto la meta è in questi giorni smorzata dalla tristezza."Una giornata che doveva essere di festa - spiega una pellegrina italiana - una giornata bella e di gioia, si è trasformata in una giornata così triste, e ci dispiace davvero tanto"."L'ho sentito da mia figlia dall'Italia - aggiunge un'altra signora commossa - mi dispiace".Per esprimere vicinanza ai feriti, anche re Juan Carlos e la regina Sofia si sono recati nell'ospedale di Santiago e il sovrano ha lanciato un appello al Paese."Quello che posso dire in questo momento - ha spiegato il Borbone - è che tutti gli spagnoli devono restare uniti. Tutti i nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici e speriamo che presto si possano chiarire le cause di questo disastro".Cause che, al momento, sembrano da ricercarsi nell'alta velocità e nel comportamento del macchinista del treno, ricoverato e piantonato dalla polizia, che avrebbe più volte manifestato la propria passione per le corse ben oltre i limiti di sicurezza. Fino all'ultimo e fatale deragliamento alle porte di Santiago.