Trento (TMNews) - Buona amministrazione della sanità e tecnologia, un matrimonio possibile, almeno guardando a quanto sta accadendo in Trentino dove dalla fine del 2013 la tradizionale ricetta rossa sta andando progressivamente in pensione.Grazie alla piattaforma di servizi sanitari TreC, il medico al momento di compilare la ricetta la inserisce automaticamente anche nell'area utilizzata da tutte le farmacie della Provincia.Il cittadino che ha espresso il suo consenso alla ricetta digitale può quindi andare in una qualunque farmacia, direttamente con il solo tesserino sanitario.In caso di ricette ripetute basta una telefonata al medico che "riattiva" la pescrizione: e non c'è più bisogno di passare a ritirare pezzi di carta.Leonardo Sartori, responsabile dei sistemi informativi dell'Azienda sanitaria di Trento"Le ricette in trentino sono più di 4,5 milioni all'anno. Ad oggi abbiamo fatto più di un milione di ricette dematerializzate. Il 75 per cento dei cittadini trentini che è andato in farmacia, è andato senza ricetta esibendo solo la tessera sanitaria. E questo ha semplificato molto la vita sia al cittadino e anche ai professionisti medici".Maggiore comodità per cittadini e operatori, ma soprattutto rispiarmo per la pubblica amministrazione. Per capire le cifre in gioco basta dire che una singola ricetta medica nella sua gestione cartacea costa circa 0,50 centesimi."Già abbiamo risparmiato solo di carta e di toner una cifra considerevole più di mezzo euro a ricetta. E oltre questo c'è il vantaggo del controllo e la qualità della spesa".L'esperienza trentina, unica in Italia, è ora a disposizione delle altre regioni: auguriamoci che ne facciano davvero tesoro.