Roma, (askanews) - "Niente da inventare. Riportare a quello che c'era, magari riorganizzando, però tutelando questi 114 posti di lavoro, allontanando l'abusivismo. Se io fossi il sindaco del comune di Roma con il debito che ho preferisco incassare un po' di tasse da chi conosco e lavora da anni seriamente, piuttosto che lasciare in mano all'abusivismo e alla delinquenza il biglietto da visita della città": è questa la ricetta proposta dal leader della Lega Nord Matteo Salvini, in visita al Colosseo, per risolvere il problema degli "urtisti", ovvero i venditori di souvenir, allontanati nel 2015 dai principali luoghi turistici della Capitale."Non penso sia degno per il comune di Roma allontanare persone per bene", ha aggiunto, tra gli applausi e i ringraziamenti degli "urtisti", ovvero i venditori di souvenir, venuti a parlare con il leader leghista"."Lo proporrò a tutti i candidati sindaci perché non penso che sia una scelta di una parte politica o l'altra. Avere un biglietto da visita, informazioni ai turisti, merce regolare, gente che paga le tasse, penso che dovrebbe essere patrimonio comune quindi lo proporremo non solo a Giorgia Meloni, ma anche a tutti gli altri candidati sindaci", ha concluso Salvini.