Milano (askanews) - "Vi chiederemo di esserci, se serve magari bloccando anche qualche strada perché il disagio di mezz'ora vale la tranquillità dei prossimi mesi. Purtroppo rispettando le regole e facendo le persone per bene alla fine lo prendiamo sempre in saccoccia. Faremo tutto ciò che è umanamente possibile perché in questa caserma vengano le guardie e non i potenziali ladri". E' l'appello lanciato dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che questa mattina è intervenuto al presidio organizzato dal Carroccio e da FdI davanti all'ingresso della caserma Montello dell'Esercito in via Caracciolo a Milano per "impedire" - sono sempre parole di Salvini - l'arrivo di centinaia di 'finti profughi'".

Dopo aver arringato una picccola folla composta da alcune decide di abitanti del quartiere, simpatizzanti e militanti del centrodestra, Salvini inisieme con Ignazio La Russa ha provato ad entrare nella caserma documentando tutto con il suo cellulare in diretta sulla sua pagina Facebook. Uscito poco dopo dalla Montello il segretario della Lega ha annunciato al microfono: "Ci hanno detto che l'ordine è quello di sgomberare entro il 30 ottobre. Le proveremo tutte con le buone maniere, perché siamo persone educate ma non fesse, per evitare che che quello che è e doveva rimanere un centro di sicurezza per i cittadini del quartiere si trasformi in un centro di insicurezza con centinaia di bivaccati che gireranno per tutto il quartiere dalla mattina alla sera, se va bene non facendo niente, se va male facendo 'qualcosa'".