Bormio (askanews) - Chiudere subito l'hotel di Bormio che ospita una sessantina di immigrati giunti in Italia negli scorsi mesi e che "mette a rischio il lavoro di albergatori, ristoratori e commercianti". Lo ha chiesto, durante una conferenza stampa davanti all'albergo Stella, nel centro del paese turistico della Valtellina, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini."Sono qui perché ieri mi hanno fermato decine e decine di commercianti e di albergatori e di ristoratori - ha spiegato Salvini, che in questi giorni si trova a Bormio in vacanza - non è possibile che una persona, per campare sul businessdell'immigrazione, metta a rischio il lavoro di tutti gli altri commercianti, imprenditori e ristoratori normali. Se un albergatore per far tornare i conti ha bisogno di ospitare sessanta clandestini a spese degli italiani - ha detto - vuoldire che non sa fare il suo lavoro e vuol dire che deve cambiare mestiere. Non è possible - ha aggiunto - che una località come Bormio abbia per biglietto da visita una situazione di questo genere. Un posto come questo dovrebbero chiuderlo domattina".Il leader della Lega ha puntato il dito contro il governo: "La colpa non è dei ragazzi che stanno qua e mangiano a sbafo da sei mesi, in minima parte dell'albergatore. La colpa è di un governo che sta alloggiando ad oggi più di 93mila immigrati, nella maggior parte clandestini. Di un governo imbecille, che a differenza di tutti gli altri governi occidentali spalanca le porte di casa sua". Salvini si è detto contrario anche se l'albergo non si trovasse nel centro della nota meta turistica ma altrove. "No, non va bene - ha concluso - perché con nove milioni di italiani in condizioni di povertà, eventuali alberghi vanno messi a disposizione degli italiani cittadini italiani e non di chi sbarca".