Roma (askanews) - "Qualcuno all'estero dovrà cambiare la sua prospettiva. Sarà un governo di speranza e prospettiva, non sarà un governo remissivo". Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, nelle dichiarazioni alla stampa al termine del colloqui con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

"Abbiamo fatto il nome del presidente del Consiglio, abbiamo ben chiara squadra e progetto di Paese, siamo vogliosi di partire e di far crescere l'economia di questo Paese. Leggiamo con interesse e stupore dichiarazioni di ministri e commissari di altri Paesi, preoccupati... Non hanno nulla di cui preoccuparsi: vogliamo far crescere Paese, fare investimenti, rendere più

stabile il lavoro". Dunque "nessuno ha niente da temere, anzi. Ovviamente vogliamo un governo che metta l'interesse nazionale italiano al centro, rispettando tutto e tutti ma mettendo l'Italia al centro, il 'prima gli italiani'. Rispettando nel limite del possibile tutte le normative e i vincoli, però facendo crescere il Paese. Non c'è nulla da temere dalle nostre politiche economiche che saranno molto diverse da quelle degli ultimi anni che hanno fatto aumentare il debito di 300 miliardi: la ricetta del passato è stata fallimentare".

"Nel pieno rispetto delle prerogative del Presidente - ha concluso Salvini - non vediamo l'ora di partire. La nostra avventura si basa su radici solide, non c'è nulla di campato per aria di tutto quello che abbiamo proposto".