Roma, (Tmnews) - La salute, la ricerca scientifica, l'aiuto ai meno fortunati, la cultura e l'istruzione: sono queste le grandi emergenze del territorio laziale individuate dalla Fondazione Roma per la propria attività. A spiegarlo il presidente Emmanuele Emanuele in una intervista negli studi di Tmnews.La fondazione è presente nel campo della salute con l'assistenza ai malati terminali, e in questo ambito ha costituito un hospice per gli ultimi giorni di vita degli ammalati. Ma la fondazione ha anche un progetto per assistere i malati di Sla, soprattutto giovani, e fornire assistenza domiciliare ai malati di alzheimer. Negli ultimi tre anni, ha detto Emanuele, sono stati impegnati 20 milioni di euro per modernizzare l'apparato medicale nel campo della sanità. C'è poi il progetto per un villaggio per gli ammalati di alzheimer, per le persone che "hanno perduto momentanemanete coscienza di sè. Purtroppo da due anni attendiamo le autorizzazione. Non abbiamo bisogno di altro che dell'autorizzazione perchè l'impegno di 13 milioni di euro per relizzarlo è già stato deliberato". Infine, il polo della cultura a Roma, con due spazi espositivi, una collezione permanente e due orchestre, una delle queli suona nei luoghi del disagio sociale.