Firenze (askanews) - I limiti indicati dall'Oms nel consumo di zucchero sono un "un esempio di risk management. Hanno usato dati scientifici di livello modesto, per quanto riguarda l'indicazione del 10%, strong, e di qualità scientifica bassa per il 5%, conditional. Ma lo ammettono loro stessi." Così Furio Brighenti, presidente della Società italiana di nutrizione umana (Sinu)."Sono state date - ha detto - delle indicazioni che verranno più o meno recepite nelle linee guida, ma sono di tipo politico, perché emanate a livello mondiale e quindi chi le decide deve tenere sotto controllo situazioni diverse"."Pensiamo al caso di Città del Messico - ha concluso Brighenti- dove non c'è acqua potabile e dove può essere effettivamente importante limitare il consumo di zuccheri. Lì il consumo di bevande dolci diventa alternativo all'acqua in bottiglia. E lì effettivamente il problema dell'obesità infantile è esplosa.Allora lì porre certe indicazioni ha un senso. Questa è la differenza tra la politica nutrizionale e la scienza nutrizionale."