Roma, (TMNews) - Anche un piccolissimo errore potrebbe essere fatale per questi tuffatori, esperti ovviamente, che ogni anno danno spettacolo nelle acque di Konjic in Bosnia, alla gara di salto dalla scogliera sul fiume Neretva, a 60 km da Sarajevo. "Quando ci si lancia dalla cima di queste rocce - dice l'arbitro della competizione e un veterano di tuffi - si ha l'impressione di volare per un'eternità, ma in realtà si arriva in acqua in appena due secondi. L'uomo non è un volatile e se commette un errore, non c'è tempo per rimediare"."Sono necessari una concentrazione e una forma fisica perfette - dice Danko, 25 anni, campione delle ultime quattro edizioni - non è consentito nemmeno un piccolo errore".La competizione attira ogni anno decine e decine di curiosi e appassionati e raduna i tuffatori più temerari e più esperti dei Balcani. Ai piedi della scogliera ecco l'area dove il tuffatore deve immergersi: due metri di diametro, con una profondità di meno di due metri. Se si sbaglia anche di pochi centimetri si finisce sulle rocce.I coraggiosi atleti si lanciano da un'altezza di 18 metri, ma c'è anche il salto della morte, dalla cima della scogliera, a 25 metri di altezza. E da quel punto l'adrenalina sale a livelli eccezionali.Immagini: Afp