Washington (TMNews) - Cresce pericolosamente la tensione sulle sponde del Mediterraneo. Gli Stati Uniti hanno deciso di spostare una parte del contingente di 550 marines arrivato a Moron, in Spagna, due settimane fa alla base di Sigonella, in Sicilia, dopo i recenti attacchi in Libia. Per il momento si tratta di una operazione a titolo precauzionale che riguarda solo alcune decine di soldati, "meno di 100", hanno assicurato dal Pentagono.Washington teme nuovi attentati contro i diplomatici statunitensi, mentre negli Usa infuria ancora la polemica, il "circo politico secondo al definizione del presidente Barack Obama, sugli attacchi al consolato di Bengasi dell'11 settembre scorso che provocarono la morte dell'ambasciatore Christopher Stevens e di altri tre cittadini statunitensi.Una parte della forza di intervento rapido, composta anche da sei Osprey, velivoli in grado di decollare e atterrare in verticale come un elicottero e di volare come un aereo, è stata spostata a poca distanza dalla Libia alla luce dei rischi crescenti dal punto di vista della sicurezza che avevano convinto gli Stati Uniti e altri Paesi a ridurre il personale diplomatico a Tripoli, dopo l'autobomba esplosa di fronte all'ambasciata francese che ha provocato almeno quindici morti.Il contingente è stato ribattezzato "Unità Bengasi", creata specificatamente dalla Difesa statunitense in risposta alle critiche del Congresso dopo gli attentati del settembre scorso al consolato della città libica. In quell'occasione, il Pentagono non sarebbe stato in grado di lanciare rapidamente un'operazione di soccorso perché non erano disponibili le forze necessarie.