Milano (askanews) - Una Milano umida e nuvolosa ha salutato l'apertura dei saldi invernali. Sulle vetrine dei negozi del centro campeggiano scritte al neon insieme a manifesti che segnalano le percentuali di ribassi e fin dall'apertura nei negozi si registrano affluenze e acquisti, seppur senza particolare ressa. Secondo la Confcommercio di Milano, quest'anno si prevedono spese per 454 milioni di euro, ossia una media di 176 euro a persona, in aumento rispetto ai saldi del 2015. Per quanto riguarda l'intera Lombardia, la Camera di Commercio di Monza e Brianza conferma il dato sul budget medio, aggiungendo che, nel confronto con l'anno scorso, ogni acquirente stanzierà per gli affari di fine stagione 40 euro in più, con la provincia di Varese in cima alle classifiche per acquisti saldati pro capite, con oltre 190 euro.La speranza è che i saldi del 2016 confermino il trend positivo già registrato nelle festività natalizie appena concluse, il primo dopo diversi anni di crisi, e che si possa finalmente parlare di una significativa inversione di tendenza.Resta comunque il fatto che anche nella ricca Lombardia il 40% delle persone non farà acquisti, e oltre il 60% metterà sul piatto un budget più basso della media regionale. Perché comunque la crisi continua a sentirsi e anche nelle vie dello shopping il disagio non scompare con l'apertura dei saldi.