Roma,(askanews) - Salah Abdeslam, Abdelhamid Abaaoud e la cugina Hasna. Tre nomi e volti legati alla paura nel periodo di allerta terrorismo in Europa. Ma le loro storie personali sembrano alquanto "normali".E' dalle stragi di Parigi che Salah Abdeslam, l'uomo più ricercato d'Europa, non si trova. Nella Bruxelles blindata, le forze dell'ordine hanno fermato una ventina di persone, ma il belga di origini marocchine che ha rinunciato a farsi esplodere il 13 novembre davanti allo Stade de France incredibilmente non c'è.I suoi amici raccontano che un anno fa Salah non mostrava segni di radicalizzazione: "parlava e si vestiva normalmente". Un amico di famiglia ha riportato la conversazione tra i due fratelli terroristi, la notte prima degli attacchi. Salah avrebbe detto "Se non mi dai i soldi, non vengo", frase a cui il fratello, che invece si è fatto esplodere, replicava "Sì, tu vieni". Secondo un sito belga, l'uomo avrebbe confidato a un amico di Bruxelles il 17 novembre di essersi pentito del suo ruolo negli attentati.Il padre di Abdelhamid Abaaoud, venuto dal Marocco in Francia a riconoscere la salma della "mente" degli attacchi di Parigi, ucciso nel raid di Saint Denis, ha detto invece che avrebbe preferito che il "figlio posseduto dal diavolo" fosse catturato vivo, secondo il Daily Mail.Abaaoud ha frequentato una delle scuole private più prestigiose di Bruxelles, la Saint-Pierre d'Uccle: i suoi compagni di scuola hanno rivelato come Abdelhamid fosse un bullo, che una volta rubò un apparecchio della Nintendo dal magazzino degli oggetti smarriti, salvo poi accusare altri allievi del furto. Infine la cugina di Abaaoud, Hasna Ait Boulahcen, anche lei morta nel blitz di Saint-Denis: non è lei la "prima kamikaze donna in Europa", perché a farsi esplodere nel covo dei jihadisti a nord di Parigi è stato un uomo ancora non identificato. E Hasna non era nemmeno una fervente islamista, dato che il padre l'aveva cacciata dalla casa di Creutzwald, al confine tra Francia e Germania, perché alla 26enne soprannominata "Cowgirl" piaceva uscire a fare baldoria come tutte le sue coetanee occidentali.Un suo amico ha raccontato: "L'ho conosciuta nell'estate del 2011, quando era in vacanza da suo padre. Ci siamo frequentati diverse sere, abbiamo fatto festa. Una persona come me e lei, un po' eccentrica, con il suo cappello da cowboy e gli stivali. Non certo come l'hanno descritta sui media".(immagini Afp)