Milano, (askanews) - "Milano è un po' un terminale delicato perché chi arriva passa mediamente dall'Italia e in parte tende a uscire. È stato sufficiente che gli svizzeri dessero una stretta agli ingressi, che sono contingentati, e c'è stato questo reflusso su Milano. E' un problema strutturale ed emergenziale al tempo stesso ed è un problema europeo". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine di una conferenza stampa.

"Quello che sta facendo Milano - ha aggiunto - ne parlavo adesso con il prefetto, è l'unica cosa che può fare: trovare spazi adeguati, a Milano e nella Città Metropolitana, per cercare di resistere a questa onda d'urto che c'è. Oggi, noi siamo a 3.200 migranti nella sola Milano. Mi diceva il prefetto che sia a Milano che in un paio di paesi della Città Metropolitana sarà pronto altro spazio. Non possiamo fare granché di altro".

"L'ex campo base di Expo - ha spiegato poi Sala - è bloccato in agosto perché la società che dovrà gestire l'accoglienza ha chiesto tempo, al di là dell'opposizione di Maroni che io continuo a non comprendere perché non ci sono alternative. Io continuo a pensare che da settembre dei migranti ci andranno".