Roma, (askanews) - Niente Senato per il libro con le lettere scritte da Enzo Tortora dal carcere alla compagna, Francesca Scopelliti. E' la stessa ex-senatrice e presidente della Fondazione Enzo Tortora a denunciarlo, durante la presentazione del volume "Lettere a Francesca" presso la Camera di Commercio di Roma, spiegando che la presidenza del Senato ha giudicato l'iniziativa "non collegata a finalità istituzionali".

"Avremo dovuto essere al Senato, dove come ex senatrice avevo chiesto una sala che mi era stata concessa - ha detto Scopelliti - mancava solo il sigillo della presidenza del Senato, ma io ero tranquilla".

"All'improvviso mi è arrivata una lettera dalla presidenza che mi diceva che la sala non viene concessa perché l'iniziativa non corrisponde alle finalità istituzionali del Senato. Io non so quali siano le finalità istituzionali, ma il fatto che non coincidano con il racconto di una persona perbene che ha fatto di questa grande infamia una nobile battaglia per la giustizia giusta, non tanto per dimostrare la sua estraneità e innocenza ma per parlare del caso Italia, se le finalità del senato non corrispondono con il parlare di uomo eletto al Parlamento europeo con i Radicali e Pannella, e arrivato lì per portare la denuncia del nostro sistema penale e carcerario, e non corrispondono al racconto di un uomo che dal carcere fa delle denunce così lucide... Mi si deve dire quali sono le finalità del Senato".