Roma, (askanews) - Accoglienza calorosa al Giffoni Film Festival, il festival del cinema dedicato ai ragazzi, per Sabina Guzzanti che ha incontrato i giurati tra i 13 e i 15 anni, troppi giovani per conoscere i suoi programmi cult in tv, ma che tra poco la potranno vedere su La7, nel suo Tg Porco, promosso dal web al piccolo schermo nella striscia prima di "Piazzapulita". Un incontro a tutto campo in cui ha risposto alle domande dei ragazzi su attualità, satira, politica e sulla sua carriera.

"Io ho preso posizioni su questioni politiche, ma in realtà mi sono battuta soprattutto per la libertà d'espressione quando nel Paese è iniziata la censura, molto forte sulla satira, quindi mi sono trovata direttamente coinvolta. E devo dire che anche se non mi hanno fatto lavorare in tv per tanti anni, 15 anni, ho cominciato a fare cinema, che forse non avrei mai fatto".

Ed è così che ha lavorato al primo documentario "Viva Zapatero", che parla proprio della censura. Il messaggio per i giovani è: mai arrendersi, perché niente e nessuno può fermare una persona.

Il futuro lo costruisce ciascuno, lo costruiamo tutti noi, se tu attendi fai in modo che il tuo futuro lo decida qualcun altro, sicuramente per i suoi interessi, e non per i tuoi, quindi bisogna costruire il futuro che vogliamo".

La tv secondo Sabina Guzzanti un tempo era diversa, oggi l intrattenimento a tutti i costi l'ha uccisa. Ma dovremmo smettere di farci riempire la testa di cose stupide. "Smettere di riempire la testa con cose stupide, che ti fanno pensare che i problemi siano altri, fidarsi più di quello che sentiamo e voi che siete giovani avete sicuramente una sensibilità più intensa, molto più potente, dovete fidarvi di quello che sentite".