Casorezzo (Milano), (askanews) - "Il governo e le istituzioni ancora oggi purtroppo non li sento vicini: non c'è nessun partito che mette come dovrebbe essere fatto la lotta alla criminalità organizzata al primo posto del suo programma, alcuni non ne parlano neppure, ma sicuramente è il problema principale del nostro Paese". Lo ha detto Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia, durante un incontro con i giovani delle scuole a Casorezzo, nel Milanese. "È successa una cosa gravissima: questo cancro, che è la criminalità organizzata, è nato al sud, non c'è dubbio, è un tumore che si è lasciato crescere in maniera incontrollata, si è lasciato che entrasse in metastasi, senza contrastarlo come si sarebbe dovuto. E oggi io credo che non ci sia regione e soprattutto al nord, che sia immune dalla penetrazione della criminalità organizzata" ha aggiunto Borsellino. "I capitali che sono in grado di immettere sul mercato per riciclarli drogano l'economia pulita, la guastano e anche quella che era pulita nel nord del Paese a poco a poco si sta inquinando".