Mosca (TMNews) - In Russia è diventata Legge la proposta del divieto di fumo nei locali pubblici, voluta dal presidente Vladimir Putin per proteggere al salute dei cittadini dai rischi provocati dal fumo passivo. Entrerà in vigore prograssivamente a partire dal mese giugno 2013 e prevede il divieto di fumare entro 15 metri dall ingresso delle stazioni e degli aeroporti, nelle scuoole e nei ministeri, nella metropolitana e nei porti, sui posti di lavoro, negli androni dei palazzi, nei parchi giochi per bambini e sulle spiagge, oltre che nei bar e nei ristoranti. Un provvedimento che divide i cittadini."Credo che sia una vera e propria violazione dei diritti umani - dice questo cittadino di Mosca - difendiamo i diritti dei gay e delle minoranze etniche, perché non ci occupiamo anche dei fumatori? Non siamo nemmeno una minoranza. Io penso che questa legge viola i miei diritti costituzionali"."Io non ritengo che il divieto di fumo sia una cattiva cosa e anch'io sono una fumatrice - dice invece la giovane Darya - Qui però siamo in Russia e anche se c'è un divieto la gente continuerà a fare di testa propria"."Se c'è un divieto di fumare nei locali dovremo rispettarlo - conclude questo ragazzo - sarà più facile per noi andare a fumare fuori piuttosto che disturbare gli altri, soprattutto se ci fossero dei bambini".Nell'autunno del 2012 lo stesso premier Dimitri Medvedev aveva annunciato il provvedimento nella speranza di riurre il numero dei fumatori in Russia, divenuto il Paese con il maggior numero d fumatori nel mondo, circa 44 milioni pari a un terzo della popolazione totale di tutto il Paese e circa 400mila russi, secondo le stime, muoiono ogni anno per problemi legati al fumo. A tale scopo, in futuro verranno prese anche altre misure come l'aumento delle tasse sul tabacco e l'introduzione di un prezzo minimo per i pacchetti di sigarette che attualmente costano pochi rubli, all'incirca tra i 30 centesimi e un euro e 20.(Immagini Afp)